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Conto alla rovescia
 La casa è comprata, la ristrutturazione è agli sgoccioli, il momento del trasloco si sta rapidamente avvicinando. Se si affronta il problema con metodo e un pizzico di raziocinio non ci saranno sorprese.
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Scegliere il traslocatore
 Se avete deciso di affidarvi ad una ditta, è meglio cominciare la selezione uno o due mesi prima:c'è più tempo per organizzarsi. Ecco qualche consiglio utile per aiutarvi nella scelta
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Fatto il trasloco è il momento di comunicare il nuovo indirizzo a tutti. Gli amici possono anche aspettare ma c'è una serie di enti che è obbligatorio avvisare subito. La prima cosa da fare è notificare il cambio di residenza in Comune. Ma cosa fare per il telefono? E per la patente? Ecco una guida completa per orientarvi nella giungla delle norme.

Siete nella casa nuova? Gli scatoloni non sono stati ancora aperti tutti eppure è il momento di pensare a regolarizzare la vostra nuova posizione. La prima cosa da fare è avvisare l'ufficio anagrafe del Comune dove è situata la nuova casa. Se siete cittadini italiani le “pratiche” sono più semplici: eccole descritte.

Se si cambia casa ma si rimane nello stesso Comune, allora è solo un “cambiando indirizzo” ed è obbligatorio avvisare di persona entro 20 giorni all'Ufficio anagrafe del Comune stesso. L'Anagrafe si trova nella sede del Comune stesso nei centri più piccoli. Nei centri più grandi può essere in sedi diverse e gli indirizzi si trovano sulla rubrica del telefono alla voce “Comune” o, a volte, “Municipio”. Si può andare direttamente o farsi rappresentare da un componente del proprio nucleo familiare, purché maggiorenne. È necessario avere la carta d’identità oppure il passaporto validi. Alcuni Comuni chiedono di mostrare l'iscrizione della tassa dei rifiuti per la nuova abitazione, quindi è necessario portare la ricevuta. A questo punto si deve compilare il modulo Dichiarazioni Anagrafiche.
La registrazione del nuovo indirizzo è immediata e non costa nulla. Se si trasferisce l'intero nucleo familiare, allora il cambio d’indirizzo è registrato immediatamente e, volendo, si può richiedere il giorno stesso un certificato di residenza. Se si trasferisce senza nucleo familiare, un messo comunale verrà nel giro di una decina di giorni a verificare la dichiarazione. Nel frattempo, se serve, si può autocertificare il cambio di indirizzo.

Se si trasferisce la residenza in un Comune diverso, bisogna andare di persona all'Ufficio Anagrafe del Comune dove si vuole risiedere. I documenti e le modalità sono i medesimi della situazione precedente.

Ci si deve presentare dopo il trasferimento ma entro 20 giorni da quella data. In questo caso bisogna compilare il modulo Domanda di iscrizione all'anagrafe della popolazione residente.

L'operazione è sempre gratuita. In genere entro un mese o due (ma dipende dal Comune) verrà un messo comunale per verificare la nuova residenza. Se nel frattempo serve un certificato di residenza, si può ricorrere all'autocertificazione.

Contestualmente, se siete titolari di patente di guida e proprietari di un'auto e una moto, dovete compilare anche il modulo per la Motorizzazione Civile che viene rilasciato con il modulo “Dichiarazioni anagrafiche” o con la “Domanda di iscrizione all’anagrafe della popolazione residente”. Il modulo deve essere completo di tutti i dati di ciascun componente del nucleo familiare che abbia la patente, specificando a chi è intestata l’automobile.
Dopo circa un mese e comunque non oltre i 180 giorni, verrà recapitato a casa un tagliando adesivo con il nuovo indirizzo che si deve applicare su patente e libretto di circolazione. Se non si riceve entro i 180 giorni il tagliando di convalida, si deve sollecitare la pratica telefonando al numero verde 800-232323, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 17:30.

Ricordatevi di avvisare per tempo l'azienda del gas della vostra città. Le aziende del gas in Italia sono moltissime: possono addirittura essere comunali, ma in genere c'è n'è una per provincia.

Le modalità di allacciamento, subentro e rinnovo dei contratti possono perciò variare. Informatevi direttamente presso l'azienda del gas che vi fornirà il servizio.

Se si trasferisce in un condominio, in genere non dovete comunicare, almeno per l'acqua, nulla: infatti di solito i contratti con l'Acquedotto sono intestati al condominio stesso. Se invece comprate una casa da una persona intestataria di un contratto con l'Acquedotto, dovete ritirare e compilare presso gli uffici dell'azienda dell'acqua del vostro Comune il modulo Impegnativa di trapasso di utenza di acqua potabile. Se lasciate una casa dove un contratto con l'Acquedotto dovete consegnare una lettera di disdetta, ma solo se entro i due mesi successivi il nuovo proprietario non stipulerà a sua volta un contratto con l'Acquedotto.
Se avete la necessità di avere subito un recapito telefonico dovete ricordarvi di chiamare con una decina di giorni di anticipo il numero 187 della Telecom e cioè il servizio clienti che gratuitamente accoglie le richieste di allacciamenti e nuovi impianti, di subentri, traslochi, linee ISDN e seconde linee.
Se avete già un contratto con Telecom e con il trasferimento non cambiate prefisso. Dovete telefonare al numero 187 e comunicare il vostro codice fiscale, il vostro indirizzo vecchio e quello nuovo ed eventualmente il nome dell'inquilino precedente. L'operatore vi darà un numero di fax al quale dovrete inviare una fotocopia dell’ultima bolletta della luce, del gas o dell'acqua.
Se non le avete ancora, inviate la fotocopia di un contratto che dimostri che abitate lì: il contratto d'affitto o il contratto della luce, del gas o dell'acqua. Il vecchio numero verrà trasferito nella nuova abitazione in circa 10 giorni. Il trasferimento del numero costa 100 mila lire che saranno addebitate sulla prima bolletta.
Se volete fare un nuovo contratto con la Telecom e avere un nuovo numero di telefono.
Dovete telefonare al numero verde 187 e comunicare il vostro codice fiscale ed i numeri che si leggono sulla presa installata sulla parete (nelle case nuove c'è sempre, in quelle vecchie no) ed eventualmente il nome del vecchio intestatario. A questo punto la Telecom manderà un tecnico per l'allacciamento. Ricordatevi di prepararvi i seguenti documenti: la fotocopia della carta d'identità, il numero del codice fiscale, la fotocopia dell'ultima bolletta della luce o del gas o dell’acqua, la vostra delega firmata se non siete presenti. Un nuovo allacciamento costa 240 mila lire che saranno addebitate sulla prima bolletta.
Se volete subentrare nel contratto di un altro utente.
Dovete telefonare al numero verde 187 e comunicare la vostra richiesta. Vi verrà spedito un modulo da compilare e vi verrà dato un numero di fax a cui inviare alcuni documenti e ricevute: la fotocopia del tesserino del codice fiscale, la fotocopia delle ultime due bollette Telecom pagate dal proprietario precedente, il consenso scritto del proprietario precedente. In circa 10 giorni verrà fatto il subentro: se è tra familiari pagherete 20 mila lire in marche da bollo, altrimenti pagherete 70 mila lire.
Se avete un contratto con Infostrada, Wind, Tele2 o altre particolari compagnie telefoniche non scordatevi di comunicare alle società di competenza il nuovo indirizzo, altrimenti continuerà ad arrivarvi la fattura per il pagamento del traffico telefonico al vecchio indirizzo. Solitamente deve essere inviata una dichiarazione scritta e firmata con indicate le variazioni, ma a volte basta un fax. Chiamate per avere le indicazioni in seguenti numeri verdi:
Infostrada: 155
Wind: 159
Tele2: 1022.

Nel caso non venga mantenuto il vecchio numero di telefono il contratto precedente dovrà essere disdetto e ne sarà stipulato un altro: in questo caso passerà qualche giorno per la riattivazione. Mentre se manterrete il numero di telefono precedente dovrete fare ugualmente la notifica, ma in questo caso la procura sarà immediata.
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Cambiare la residenza
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Fare gli scatoloni
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