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Fatto il trasloco è il momento di comunicare il nuovo
indirizzo a tutti. Gli amici possono anche aspettare ma c'è
una serie di enti che è obbligatorio avvisare subito.
La prima cosa da fare è notificare il cambio di residenza
in Comune. Ma cosa fare per il telefono? E per la patente? Ecco
una guida completa per orientarvi nella giungla delle norme.
Siete
nella casa nuova? Gli scatoloni non sono stati ancora aperti
tutti eppure è il momento di pensare a regolarizzare
la vostra nuova posizione. La prima cosa da fare è avvisare
l'ufficio anagrafe del Comune dove è situata la nuova
casa. Se siete cittadini italiani le “pratiche”
sono più semplici: eccole descritte.
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Se si cambia casa ma si rimane nello stesso Comune, allora
è solo un “cambiando indirizzo” ed
è obbligatorio avvisare di persona entro
20 giorni all'Ufficio anagrafe del Comune stesso.
L'Anagrafe si trova nella sede del Comune stesso nei centri
più piccoli. Nei centri più grandi può
essere in sedi diverse e gli indirizzi si trovano sulla
rubrica del telefono alla voce “Comune” o,
a volte, “Municipio”. Si può andare
direttamente o farsi rappresentare da un componente del
proprio nucleo familiare, purché
maggiorenne. È necessario avere la carta d’identità
oppure il passaporto validi. Alcuni Comuni chiedono di
mostrare l'iscrizione della tassa dei rifiuti
per la nuova abitazione, quindi è necessario portare
la ricevuta. A questo punto si deve compilare il modulo
Dichiarazioni Anagrafiche.
La registrazione del nuovo indirizzo è immediata
e non costa nulla. Se si trasferisce l'intero
nucleo familiare, allora il cambio d’indirizzo
è registrato immediatamente e, volendo, si può
richiedere il giorno stesso un certificato di residenza.
Se si trasferisce senza nucleo familiare,
un messo comunale verrà nel giro di una decina
di giorni a verificare la dichiarazione. Nel frattempo,
se serve, si può autocertificare
il cambio di indirizzo.
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Se
si trasferisce la residenza in un Comune
diverso, bisogna andare di persona
all'Ufficio Anagrafe del Comune dove si vuole
risiedere. I documenti e le modalità
sono i medesimi della situazione precedente.
Ci
si deve presentare dopo il trasferimento ma
entro 20 giorni da quella data.
In questo caso bisogna compilare il modulo Domanda
di iscrizione all'anagrafe della popolazione
residente.
L'operazione
è sempre gratuita. In genere entro un
mese o due (ma dipende dal Comune) verrà
un messo comunale per verificare la nuova residenza.
Se nel frattempo serve un certificato di residenza,
si può ricorrere all'autocertificazione.
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Contestualmente,
se siete titolari di patente di guida
e proprietari di un'auto e una moto,
dovete compilare anche il modulo per la Motorizzazione
Civile che viene rilasciato con il modulo “Dichiarazioni
anagrafiche” o con la “Domanda di
iscrizione all’anagrafe della popolazione
residente”. Il modulo deve essere completo
di tutti i dati di ciascun componente del nucleo
familiare che abbia la patente, specificando
a chi è intestata l’automobile.
Dopo circa un mese e comunque non oltre i 180
giorni, verrà recapitato a casa un tagliando
adesivo con il nuovo indirizzo che si deve applicare
su patente e libretto di circolazione. Se non
si riceve entro i 180 giorni il tagliando di convalida,
si deve sollecitare la pratica telefonando al
numero verde 800-232323, attivo dal lunedì
al venerdì dalle 8:30 alle 13:30 e dalle
14:30 alle 17:30. |
Ricordatevi
di avvisare per tempo l'azienda del gas della
vostra città. Le aziende del gas in Italia
sono moltissime: possono addirittura essere
comunali, ma in genere c'è n'è
una per provincia.
Le
modalità di allacciamento, subentro
e rinnovo dei contratti possono perciò
variare. Informatevi direttamente presso l'azienda
del gas che vi fornirà il servizio.
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Se
si trasferisce in un condominio, in genere
non dovete comunicare, almeno per l'acqua, nulla:
infatti di solito i contratti con l'Acquedotto
sono intestati al condominio stesso. Se invece
comprate una casa da una persona intestataria
di un contratto con l'Acquedotto, dovete
ritirare e compilare presso gli uffici dell'azienda
dell'acqua del vostro Comune il modulo Impegnativa
di trapasso di utenza di acqua potabile.
Se lasciate una casa dove un contratto
con l'Acquedotto dovete consegnare una
lettera di disdetta, ma solo se entro i due mesi
successivi il nuovo proprietario non stipulerà
a sua volta un contratto con l'Acquedotto. |
Se
avete la necessità di avere subito un recapito
telefonico dovete ricordarvi di chiamare con una
decina di giorni di anticipo il numero 187
della Telecom e cioè il servizio
clienti che gratuitamente accoglie le richieste
di allacciamenti e nuovi impianti, di subentri,
traslochi, linee ISDN e seconde linee.
Se avete già un contratto con Telecom
e con il trasferimento non cambiate prefisso.
Dovete telefonare al numero 187 e comunicare il
vostro codice fiscale, il vostro indirizzo vecchio
e quello nuovo ed eventualmente il nome dell'inquilino
precedente. L'operatore vi darà un numero
di fax al quale dovrete inviare una fotocopia
dell’ultima bolletta della luce, del gas
o dell'acqua.
Se non le avete ancora, inviate la fotocopia di
un contratto che dimostri che abitate lì:
il contratto d'affitto o il contratto della luce,
del gas o dell'acqua. Il vecchio numero verrà
trasferito nella nuova abitazione in circa 10
giorni. Il trasferimento del numero costa
100 mila lire che saranno addebitate
sulla prima bolletta.
Se volete fare un nuovo contratto con
la Telecom e avere un nuovo numero di telefono.
Dovete telefonare al numero verde 187 e comunicare
il vostro codice fiscale ed i numeri che si leggono
sulla presa installata sulla parete (nelle case
nuove c'è sempre, in quelle vecchie no)
ed eventualmente il nome del vecchio intestatario.
A questo punto la Telecom manderà un tecnico
per l'allacciamento. Ricordatevi di prepararvi
i seguenti documenti: la fotocopia della carta
d'identità, il numero del codice
fiscale, la fotocopia dell'ultima bolletta
della luce o del gas o dell’acqua, la vostra
delega firmata se non siete presenti.
Un nuovo allacciamento costa 240 mila
lire che saranno addebitate sulla prima
bolletta.
Se volete subentrare nel contratto di
un altro utente.
Dovete telefonare al numero verde 187 e comunicare
la vostra richiesta. Vi verrà spedito un
modulo da compilare e vi verrà dato un
numero di fax a cui inviare alcuni documenti e
ricevute: la fotocopia del tesserino del codice
fiscale, la fotocopia delle ultime
due bollette Telecom pagate dal proprietario
precedente, il consenso scritto del proprietario
precedente. In circa 10 giorni verrà fatto
il subentro: se è tra familiari pagherete
20 mila lire in marche da bollo, altrimenti
pagherete 70 mila lire.
Se avete un contratto con Infostrada,
Wind, Tele2 o altre particolari compagnie
telefoniche non scordatevi di comunicare alle
società di competenza il nuovo indirizzo,
altrimenti continuerà ad arrivarvi la fattura
per il pagamento del traffico telefonico al vecchio
indirizzo. Solitamente deve essere inviata una
dichiarazione scritta e firmata con indicate le
variazioni, ma a volte basta un fax. Chiamate
per avere le indicazioni in seguenti numeri verdi:
Infostrada: 155
Wind: 159
Tele2: 1022.
Nel caso non venga mantenuto il vecchio numero
di telefono il contratto precedente dovrà
essere disdetto e ne sarà stipulato un
altro: in questo caso passerà qualche giorno
per la riattivazione. Mentre se manterrete il
numero di telefono precedente dovrete fare ugualmente
la notifica, ma in questo caso la procura sarà
immediata.
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